Nella Facoltà di Architettura di Roma Tre sono incaricato di insegnare in due laboratori di restauro: nel Laboratorio di Restauro “A” della laurea triennale in Scienze dell’Architettura, e nel Laboratorio di Restauro Urbano 1M della laurea magistrale in Architettura-Restauro.
I due corsi hanno programmi ed obiettivi formativi molto diversi tra loro, ma li accomuna il principio che guida il mio modello didattico: che il patrimonio architettonico storico, sia esso costituito da un singolo edificio o da un più vasto settore urbano, potrà essere meglio restaurato se si conosce approfonditamente il linguaggio dell’arte di costruire premoderna, cioè le modalità compositive e costruttive che sono alla base delle città e degli edifici dei nostri centri storici.


Seguendo l’insegnamento di Gianfranco Caniggia, del quale sono stato allievo e collaboratore, e grazie all’esperienza maturata in un lungo sodalizio didattico e di ricerca con Paolo Marconi e Francesco Giovanetti, nei miei laboratori ci si esercita nella ri-progettazione di uno o più edifici storici ripercorrendone le fasi costruttive, evidenziando e distinguendo i momenti che li hanno fatti evolvere verso organismi sempre più complessi ma coerenti con la loro storia pregressa, il loro “stato normale”, da quelli che al contrario ne hanno alterato o danneggiato la leggibilità architettonica, l’assetto funzionale, il comportamento strutturale.
Michele Zampilli